Cavolo cappuccio rosso

Coltivata come pianta tipicamente annuale, questo ortaggio da stagione fredda trova le sue origini nella Brassica oleracea, pianta perenne dalle foglie carnose, proveniente dalle zone costiere dell’Europa occidentale e meridionale. Il cavolo cappuccio rosso può essere coltivato su una grande varietà di terreni. Tuttavia, richiede un sufficiente drenaggio. Se i livelli di pH sono inferiori a 7 può essere necessario effettuare una calcinazione del terreno per controllare le malattie delle radici.
 
Condizioni di coltivazione
Terreno: ben drenato, acido / neuro (pH 7,5)
Tipo di terreno: terreno grasso, sabbia o argilla
Stagione: primavera, estate
Umidità: media
 
Raccolta
Le varietà precoci giungono rapidamente a piena maturazione, pertanto devono essere raccolte immediatamente. Le varietà tardive, giungendo a maturazione a fine estate o in autunno quando i tassi di crescita sono lenti, vengono tenute in campo più a lungo, spesso per diversi mesi. Quando si recidono le teste, lasciarle avvolte da due o tre foglie per proteggerle dalle ammaccature. Le teste andate incontro a sovramaturazione tendono a spaccarsi, specialmente se sono esposte a sbalzi di umidità.
La raccolta destinata allo stoccaggio va eseguita recidendo le teste prima che giungano a completa maturazione. Lo stoccaggio del cavolo cappuccio si effettua in magazzino, in cui l’ortaggio viene conservato nelle seguenti condizioni: 0 °C – 0,5 °C; UR ± 95%. Conservare esclusivamente ortaggi di prima qualità.
 
Prevenzione dai parassiti e dalle malattie
Praticare rotazioni colturali di sei anni tra tutte le specie di Brassica. Mantenere un pH superiore a 7,5 per controllare l’ernia delle crucifere. Favorire l’attività degli insetti benefici per il controllo degli afidi.

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