Cavolo cappuccio appuntito
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Il cavolo cappuccio in Italia è coltivato in tutte le regioni, maggiormente in Veneto e nel Centro-Sud della penisola. E’ caratterizzato da una testa (chiamata anche palla o comunemente cappuccio) molto compatta formata da foglie spesse e lisce. Le teste vengono commercializzate sia sul mercato fresco (consumate crude o cotte), nella IV gamma tagliate e nella trasformazione industriale per la preparazione dei “cavoli acidi” comunemente chiamati crauti, molto diffusi in Trentino e nel Centro-Nord Europa. Possiede un buon contenuto di sostanza secca e fibra (9% circa), di glucidi (4% circa) ed una quantità equilibrata di vitamine,calcio, fosforo e potassio.
Il cavolo cappuccio si adatta bene a tutti i tipi di terreno a condizione che siano profondi, ben areati e freschi. Predilige terreni ricchi in sostanza organica con PH neutro e necessita di un clima temperato-freddo, umido, tollerando bene le basse temperature ma non il gelo.
La tecnica colturale più appropriata è il trapianto. Il cavolo cappuccio si avvantaggia notevolmente della concimazione organica e da una buona disponibilità di Ca.
Le avversità ed i parassiti più comuni sono l’Alternariosi (Alternaria brassicae), l’ Ernia delle crucifere ( Plasmodiophora brassicae), i Marciumi basali (Sclerotinia spp., Rhizoctonia solani, Phoma lingam), la Peronospora (Peronospora brassicae, Peronospora parassitica), alcune batteriosi (Xanhomonas campestris, Erwinia carotovora), gli afidi, le nottue e le cavolaie, le altiche e la Mosca del cavolo (Delia radicum).
Valori nutrizionali per 100 grammi di Cavolo cappuccio bianco
Parte edibile: 93 gr. - Kcal: 19 - Proteine animali: 0 gr. - Proteine vegetali: 2,1 gr. - Carboidrati: 2,5 gr. - Grassi: 0,1 gr. - Fibre: 1,1 gr. - Ferro: 60 mg - Calcio: 60 mg - Vitamina C: 47 mg