Coltivata come pianta annuale, trova le sue origini nella Brassica oleracea, pianta perenne a ciclo breve dalle foglie carnose, proveniente dalle zone costiere dell’Europa occidentale e meridionale. Il cavolfiore non forma getti laterali, pertanto porta una sola testa.
 
Condizioni di coltivazione
Terreno: ben drenato, acido o neutro
Tipo di terreno: terreno grasso, sabbia o argilla
Stagione: tutto l’anno (le varietà invernali possono essere coltivate nelle regioni a clima mite purché si utilizzino quelle adatte)
Umidità: livello idrico medio
 
Il cavolfiore richiede un terreno ben consolidato, pertanto il requisito fondamentale è quello di attendere diversi mesi tra la coltivazione e la piantagione.

Raccolta e stoccaggio
Il cavolfiore viene raccolto a mano, pratica che risulta molto dispendiosa in termini di tempo e denaro. La raccolta manuale è necessaria a causa della copertura del corimbo e della necessità di tagliare ciascuna coltura 3 o 4 volte.
                                                                
Il cavolfiore deve essere raccolto prima che il corimbo si stacchi. Quando le teste devono essere trasportate per lunghi periodi e per grandi distanze, è preferibile non togliere le foglie circostanti in quanto forniscono un’eccellente protezione.

Prevenzione dai parassiti e dalle malattie
Praticare rotazioni colturali di sei anni tra tutte le specie di Brassica. Mantenere un pH superiore a 7,5 per controllare l’ernia delle crucifere. Favorire l’attività degli insetti benefici per il controllo degli afidi.

Calendario di Maturazione

  • Trapianto

Nord

Pieno campo

    Pieno campo

    Sud

    Pieno campo

      Pieno campo

      Fucino

      Pieno campo

        Pieno campo

        Centro Est

        Pieno campo

          Pieno campo

          Centro Ovest

          Pieno campo

            Pieno campo

            Sicilia

            Pieno campo

              Pieno campo

              Sardegna

              Pieno campo

                Pieno campo